Isotta e il carbonaio

Guai a chi glielo toccava quell'amore suo. Bello certo non lo era, nero come si ritrovava alla fine di ogni giornata passata a fare il carbonaio lassù in montagna; neppure loquace o simpatico, giacché a sentirlo parlare, con quella sua voce roca e bassa, sembrava un'anima colpita da un tizzone dell'inferno. Eppure lei lo amava, …

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Il suonatore

Un tempo viveva a Lou Donn un tale Folchetto, suonatore di ghironda, che intratteneva con la sua musica i popolani gaudenti durante le sagre dei paesi nelle piazze o gli amici e i parenti degli sposi mentre questi erano già saliti a consumare la prima notte di nozze. Quella volta non si sa dove fosse stato …

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Il senso del futuro

Una volta  a Lou Donn vivevano un vecchietto col suo unico figlio. Il padre, increspato e sgualcito come tutti i vecchi, era caduto in povertà, così aveva ormai solo un'unica pecora che il ragazzo, il più giovane dei figli e l'unico sopravvissuto, pascolava con cura come se si trattasse di un intero gregge. Eppure, nonostante …

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L’imperatore nella montagna

C'è stato un tempo in cui l'imperatore Carlo governava su tutto l'impero e neppure quest'angolo remoto di montagna sfuggiva al suo dominio. Anzi, mi ricordo bene quando il sire Carlo, ancora giovane, era sceso a distruggere il regno dei Longobardi da questa parte delle Alpi; una colonna del suo esercito aveva attraversato la valle, tutti …

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Il furto

Ogni racconto ha bisogno di un'ora giusta e di un posto giusto per essere narrato. La storia di oggi è una storia notturna e per poche persone.  Il buio si è già impadronito del bosco e della montagna; sugli scalini di pietra tra le case di Lou Donn brilla qualche lanterna. Siamo nella stalla di una …

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I contadini di Bogoglio

Un'antica leggenda di Alessandria racconta che un tempo, dall'altra parte del fiume Tanaro, il piccolo villaggio di Bogoglio (o Bergoglio) fosse abitato da contadini così selvatici da non conoscere la scansione del tempo. Tanto che, per sapere quando fosse domenica e quindi riposarsi, i contadini stazionassero sul ponte del Tanaro per osservare i cittadini di …

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This is the end

La fine dell'inverno si avvicina. Sì, certo, l'equinozio c'è già stato ed ufficialmente siamo in primavera. Ma qui a Lou Donn la durata delle stagioni non equivale a quella che tutti conoscono. Così il sole rovente di oggi è arrivato poco dopo l'ennesima nevicata e l'ennesima gelata notturna. Anche la fine della mia tesi si …

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Una non-favola

Questa sera era difficile scrivere. Ho abbozzato una favoletta che parlava di una fanciulla innamorata di un cinghiale, che in realtà era un giovane maledetto da una strega sin dalla nascita. Le venti righe della storiella si sono trascinate per oltre due ore, due parole alla volta, con le virgole che pesavano come sassi e …

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Favola dell’uomo di Lou Donn

Tantissimi anni fa sulla montagna di Lou Don non viveva proprio nessuno. Non dico famiglie coi bambini o vecchi pastori, dico proprio nessuno: uomini, animali, gnomi o fate. Da qualche parte nel mondo tutti questi esseri c'erano già, ma se ne stavano al calduccio nelle loro rispettive tane e casette, senza sentire il bisogno di …

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Callhiolait

Una volta, quando ancora era vivo l'imperatore, a Lou Donn viveva una giovane pastora. I suoi genitori erano morti quando lei era piccola e da quel giorno le persone non le avevano dato molte attenzioni, tanto che quasi tutti avevano perfino scordato il suo nome, sicché per tutti lei era ormai "la bergera". Qualcuno sussurrava …

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