Homo videns

Nel bosco, dopo la pioggia. Come altre volte, son bastati pochi passi sul sentiero a trascinarmi altrove. Devi solo chiudere gli occhi, annusare e fare due passi al buio. Due, perché se no inciampi in qualche sasso scivolato o fatto rovesciare dai caprioli. L'odore intenso dell'erba bagnata si dipana in mille sfumature di significato e …

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Aspettare

Aspettare. D'inverno aspettare la primavera come liberazione. In primavera aspettare l'estate. E poi l'autunno, per andare incontro all'inevitabile. Al mattino aspettare la sera, la sera aspettare la notte, per dormire e non pensarci più. Se ti svegli alle cinque e mezz perché la prima luce mattutina di colpisce gli occhi, aspettare la sveglia perché non …

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Prima verrà

Dante, nella Vita Nuova, sosteneva che la donna amata dall'amico Cavalcanti fosse da tutti chiamata Primavera. Pare, d'altronde, che per lo stesso Dante Primavera non fosse altro che "prima verrà", ad indicare come la donna di Cavalcanti fosse una sorta di Giovanni Battista per la sua Beatrice-Gesù Cristo. Immerso in queste ricordi letterari primaverili, osservavo …

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ZZZANG TUMB TUMB

La primavera riporta consuetudini che avevamo dimenticato. (In testa, per tutto il giorno, mi ronzano Bombardamento di Adrianopoli di Marinetti e Emilia paranoica dei CCCP). Ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrrrare spazio con un accordo ZZZANG TUMB TUN. Nei ritagli di ore non bagnate dalla pioggia si lavora nei terrazzamenti, lottando contro i rovi e tosando …

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Il bagno nel bosco

Avete mai sentito parlare dello shinrin-yoku? Il bagno nella foresta, una pratica che dal Giappone si sta diffondendo un po' ovunque. Qui bagno sta per immersione sensoriale nel bosco: in poche parole, dice Nicla Panciera su La Stampa, occorre annusarne gli odori, ammirarne lo splendore fino a chiudere gli occhi, rimanere in ascolto respirando profondamente e …

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Il bosco alla fine dell’inverno

Il bosco, alla fine dell'inverno, se lo guardi con occhi distratti, sembra uguale all'autunno. Stesse foglie secche e appiattite, stessi colori spenti e rami secchi e penduli. Ma se lo si osserva con attenzione, si possono notare i particolari che fanno la differenza. Le foglie sono abbattute e frantumate dalle frequenti e pesanti nevicate, tanto …

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Il pozzo di san Patrizio

Dicono che una volta tutti questi terrazzamenti fossero coltivati. Dal fondovalle sembrano tatuaggi incisi sulla crosta della crinale, lunghe file accatastate l'una sopra l'altra a formare le righe del quaderno della montagna. Ci hanno piantato tanti alberi quando l'agricoltura di montagna non è stata più conveniente. Il bosco più prossimo a casa, insomma, è per …

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La periferia di Lou Donn

Anche borgata Don ha il suo centro e la sua periferia. A voler essere precisi, ci sono due centri e varie periferie. Mi spiego meglio: a guardare solo la conformazione territoriale della borgata, il centro di Lou Donn è l'area che dal piazzale va allo spiazzo antistante la casa di Paolo e Maria. Da lì …

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Il fine giustifica i mezzi

Da lunedì, per le successive due settimane, i mezzi del comune opereranno sulla stradina che porta alla borgata: sono necessari lavori di consolidamento del manto stradale, visto che la rotabile si sfalda sotto le ruote. Così per i prossimi giorni ci attrezzeremo a fare un po' di pendolarismo appiedato dallo spiazzo nel bosco in cui …

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Il silenzio del lunedì

Il silenzio è fatto di foglie che vibrano, fruscii e qualche zoccolata di capriolo in lontananza.  Il silenzio del lunedì risalta rispetto al chiasso domenicale, che da noi arriva come eco dal fondovalle, dove sfrecciano le automobili dei gitanti di ritorno dagli impianti sciistici nell'alta valle. Il bosco è infastidito da quel rombo di motociclette …

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