L’amore di Ludovico

Fu solo davanti a quello specchio prezioso importato da Costantinopoli e incorniciato da avorio luccicante che Ludovico potè scorgere nelle proprie forme nude quanto fosse bello; quanto, cioè, quel viso paffuto, quelle braccia voluminose e muscolose e quel ventro grasso ricoperto di una peluria placida e umida per il bagno appena fatto lo rendessero attraente …

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Rêverie di un lombrico

Sono un lombrico. Sono un piccolo, inerme, lombrico della terra. Non ho idee né niente di paragonabile a quelli che voi chiamate sentimenti. Non posso neppure affermare di avere obiettivi o finalità, tanto che la dialettica prede/predatori che vige in buona parte del creato non mi ha mai sfiorato. Sì, certo, ho schivato più volte …

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Isotta e il carbonaio

Guai a chi glielo toccava quell'amore suo. Bello certo non lo era, nero come si ritrovava alla fine di ogni giornata passata a fare il carbonaio lassù in montagna; neppure loquace o simpatico, giacché a sentirlo parlare, con quella sua voce roca e bassa, sembrava un'anima colpita da un tizzone dell'inferno. Eppure lei lo amava, …

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