L’ingombro della felicità. Ossia Montale a Lou Donn

"Brutta faccenda questa della felicità - diceva Eugenio, ansimando verso la sommità della collina - Non dico l'essere felici; giacché questa è condizione così rara e fuggevole da escludersi da sé da ogni ulteriore ragionamento. Intendo la felicità come obiettivo, aspirazione. Qui sta l'ingombrante paradosso: siamo talmente concentrati a rincorrere la felicità da non riuscire …

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L’amico-coltellino svizzero.

Un venerdì sera come un altro. Fuori l'unico lampione della borgata sta spargendo la sua luce, così la borgata sembra una bambina di quattrocento anni che arrossisce di fronte ad un complimento. I soliti rumori del bosco arrivano repentini e cigolanti, come chiavistelli estratti da toppe troppo piccole e arrugginite. Se, come gufi, sorvolate Lou …

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Un sonetto di Sordelh

Oggi, giornata di colloqui generali, non sono riuscito a scrivere neanche due righe. Ed ora sono troppo stanco per farlo. Sicché mi limito a riportare un sonetto, composto dal trovatore di Lou Donn, Sordelh, già protagonista di varie storielle del blog. Sulla veridicità dell'attribuzione, così come la datazione, ci sono pareri discordanti tra i filologi, …

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