Rêverie di un lombrico

Sono un lombrico. Sono un piccolo, inerme, lombrico della terra. Non ho idee né niente di paragonabile a quelli che voi chiamate sentimenti. Non posso neppure affermare di avere obiettivi o finalità, tanto che la dialettica prede/predatori che vige in buona parte del creato non mi ha mai sfiorato. Sì, certo, ho schivato più volte …

Leggi tutto Rêverie di un lombrico

Isotta e il carbonaio

Guai a chi glielo toccava quell'amore suo. Bello certo non lo era, nero come si ritrovava alla fine di ogni giornata passata a fare il carbonaio lassù in montagna; neppure loquace o simpatico, giacché a sentirlo parlare, con quella sua voce roca e bassa, sembrava un'anima colpita da un tizzone dell'inferno. Eppure lei lo amava, …

Leggi tutto Isotta e il carbonaio

Il suonatore

Un tempo viveva a Lou Donn un tale Folchetto, suonatore di ghironda, che intratteneva con la sua musica i popolani gaudenti durante le sagre dei paesi nelle piazze o gli amici e i parenti degli sposi mentre questi erano già saliti a consumare la prima notte di nozze. Quella volta non si sa dove fosse stato …

Leggi tutto Il suonatore

Calendimaggio

Era dura la vita a Lou Donn al tempo in cui la valle era sotto l'autorità dei benedettini dell'Abbadia! Certo, era stato pur sempre per merito loro se la riva destra del Chisone aveva iniziato ad essere abitata, disboscando qua e là la montagna per costruire le borgate e concedendo le terre in affitto ai …

Leggi tutto Calendimaggio

Salmone e salmonella

Le case, anche quando sono disabitate, non sono mai abbandonate del tutto. Ci trovi gatti randagi o serpenti, qualche fantasma del passato e, soprattutto, tanta ispirazione: basta provare a immaginare come fossero quelle case quando ancora erano vissute e calde d'affetto per creare mille racconti. C'era qualcosa che lo disturbava in quell'incipit. Una certa retorica …

Leggi tutto Salmone e salmonella

Le notti bianche

Succedeva qualche volta alle fatine di innamorarsi degli uomini. Così fu per una bella fata che viveva sui monti sopra Lou Donn. Il giovane, di nome Marcabruno, ricambiava quel sentimento così prezioso, anche se, abitando al fondovalle ed essendo in procinto di partire per la guerra con il suo squadrone di cavalieri, aveva ben poco …

Leggi tutto Le notti bianche

Il senso del futuro

Una volta  a Lou Donn vivevano un vecchietto col suo unico figlio. Il padre, increspato e sgualcito come tutti i vecchi, era caduto in povertà, così aveva ormai solo un'unica pecora che il ragazzo, il più giovane dei figli e l'unico sopravvissuto, pascolava con cura come se si trattasse di un intero gregge. Eppure, nonostante …

Leggi tutto Il senso del futuro

Volver

Lo si poteva sentire in lontananza quel nastro gracchiante che gareggiava con ghiandaie e corvi, spezzando il silenzio monotono del bosco. Uno stereo di quelli di una volta, con l'alloggiamento per le cassette, due, una per riprodurre, una per registrare, appoggiato al ciliegio riversava nell'aria le sue parole; canzone dopo canzone, fino alla fine del …

Leggi tutto Volver

L’ingombro della felicità. Ossia Montale a Lou Donn

"Brutta faccenda questa della felicità - diceva Eugenio, ansimando verso la sommità della collina - Non dico l'essere felici; giacché questa è condizione così rara e fuggevole da escludersi da sé da ogni ulteriore ragionamento. Intendo la felicità come obiettivo, aspirazione. Qui sta l'ingombrante paradosso: siamo talmente concentrati a rincorrere la felicità da non riuscire …

Leggi tutto L’ingombro della felicità. Ossia Montale a Lou Donn

Un fado per l’inverno

Mica ti aspetti, il due di maggio, di avere la stufa in funzione da mezza giornata, il maglioncino di lana addosso e i gatti tutti stretti tra loro che si scaldano a più non posso. E pensare che qualche giorno fa avevamo sfiorato i trenta gradi. Invece l'inverno, con la pioggia torrenziale dei giorni scorsi, …

Leggi tutto Un fado per l’inverno