ZZZANG TUMB TUMB

La primavera riporta consuetudini che avevamo dimenticato. (In testa, per tutto il giorno, mi ronzano Bombardamento di Adrianopoli di Marinetti e Emilia paranoica dei CCCP).

Ogni 5 secondi cannoni da assedio sventrrrare spazio con un accordo ZZZANG TUMB TUN. Nei ritagli di ore non bagnate dalla pioggia si lavora nei terrazzamenti, lottando contro i rovi e tosando l’erba; si puliscono i tubi dell’acqua; si scaricano gli ultimi sacchi di pellet, per le ore fredde della giornata. Piero, uno dei proprietari delle case di Lou Donn, è in borgata da un paio di giorni. Lì di fronte a noi sono saliti a fare legna vari proprietari degli appezzamenti nel bosco, così risuonano le motoseghe che fanno da sottofondo al ruggito del mio decespugliatore.

Furia affanno orecchie occhi narici aperti! attenti! forza! che gioia vedere udire fiutare tutto tutto. Lo impugno a fatica, perché non ricordo dove ho nascosto la bretella per sostenerlo sulle spalle; tutto lavoro di braccia, tenendo l’asta bassa e verticale come se fosse un lanciafiamme. I rami dei rovi che si spezzano e volano fino in alto danno soddisfazione e un senso di pulizia. Nel frattempo, fantastico sul volto che prenderà il campicello nei prossimi mesi. Giù là in fondo, nascosto tra rovi e alberelli, riposa Rino. Il pensiero mi intristisce e il decespugliatore si spegne: mi allontano e per oggi va bene così.

Laggiù dietro quel fumo Sciukri Pascià comunica telefonicamente con 27 forti in turco in tedesco allò! Ibrahim! Rudolf! allò allò! Il capriolo, insieme alla sua compagna, si aggira spaventato, accerchiato dal bombardamento acustico a cui, d’improvviso, si trova sottoposto. Mentre scendo a riempire di benzina la tanichetta per il serbatoio del decespugliatoio, mi osserva tenendo sollevata una zampa, come i gatti quando fanno le fusa. La sua consorte si dilegua subito, mentre il nostro amico continua a fissarmi. Capisco che è infastidito: troppe macchine, troppa confusione; pure noi, di solito così silenziosi e innocui, gli sembriamo dei traditori. Ne ho la conferma quando si allontana allargando le natiche. Da oggi il capriolo si chiamerà Rudolf.

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Bombardieri su Beirut.

Bombardieri su Beirut.

Bombardieri su Beirut.

Due tre quattro plegine.

Due tre quattro plegine.

Chiedi a settantasette se non sai come si fa.

Chiedi a settantasette se non sai come si fa.

E mi lia pa ra noica.

CCCP, Emilia paranoica

 

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