A ciascuno la sua

La varicella di Francesco

Francesco ha una strana varicella. Grosse macchie rosacee e striature rossastre e inquietanti sulle gambe. Quando Franci se n’è accorto, oggi, quasi piangeva per lo spavento.

Le macchie però non si sono estese oltre le gambe. Francesco avrebbe dovuto ricordare che la presunta varicella altro non era che il pennarello arancione che ieri ha utilizzato per tatuarsi gli arti inferiori. La doccia ha sortito l’effetto di sbiadire il colore vivo delle pennellate, rendendo ancora più realistiche le macchie. Ce n’è voluto poi per tranquillizzarlo.

 

La rabbia di Bergère

Quando Bergère non sta bene inizia ad ansimare. Respiro affannato, occhi semichiusi, nervosismo, rispostacce fatte di grugniti e denti in evidenza. Ma non è rabbia. Non è malata.

Bergère non si ammala mai. Pertanto questi sintomi anticipavano solo una cosa: mestruo; che puntualmente oggi è arrivato. Così lei ora sfoga la sua irritabilità correndo su e giù per la borgata a tutta velocità, inseguendo le lucertole e le ghiandaie; ma soprattutto punzecchiando il povero Junior, che da quando Rino non c’è più ha ereditato il ruolo di giocattolo vivente di Bergère.

 

La protettività del capriolo

Anche se più raramente, il giovane capriolo con il suo palco di velluto scende ancora a Lou Donn a brucare l’erba novella prodotta dalla primavera incipiente. Ogni tanto si porta una femmina, che gli gironzola intorno guardandolo con occhi innamorati. Quando capita di incrociarli sul bordo della strada, entrambi corrono per qualche metro, ti osservano per vedere la reazione e, se percepiscono di non dover temere, si rimettono a brucare, alzando di tanto in tanto la testa per sicurezza.

Ma oggi il maritino, quando ha notato che fermavo la macchina per spiarli, è corso dalla sua bella, coprendola col suo corpo messo per traverso; lei, imbambolata per l’eroismo del suo maschio alfa, non ha capito immediatamente che quella mossa avrebbe dovuto coprirle la fuga, sicché è rimasta lì a guardare me, lui e l’erbetta.

Il capriolo, spazientito, è scappato in alto e solo a quel punto la sua principessa gli è corsa dietro. Quando si dice che in amore vince chi fugge.

 

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