Rumore

Oggi c’è stata una piccola scossa di terremoto. Poca cosa, per fortuna; il rumore, una sorta di fruscio a volume alto, era più inquietante del tremore.

Da qualche giorno lo sfondo musicale della borgata è però un altro, più piacevole e conciliante: il torrente che sgorga tra le foglie dell’autunno. L’acqua gelata del ruscello profuma di erba fresca e di sole primaverile.

Così, quando alle quattro torno con Franci a Lou Donn, lo invito a fare un gioco; deve solo chiudere gli occhi ed ascoltare, cercando di cogliere i rumori della natura. Il fogliame indistinto e il torrente che gorgoglia lasciano il posto a brontolii e stillicidi più distinti. Puoi riconoscere perfino le voci degli uccelli che si parlano a distanza, lassù.

Francesco poco dopo si stufa e si mette a correre, anche perché nel frattempo Bergère scende dalla macchina e, con le sue corse furibonde, copre ogni altro rumore. Tutto finisce con loro due che si inseguono e le risate di Franci che coprono lo scrosciare del fiumiciattolo… è il rumore della serenità.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...