I contadini di Bogoglio

Un’antica leggenda di Alessandria racconta che un tempo, dall’altra parte del fiume Tanaro, il piccolo villaggio di Bogoglio (o Bergoglio) fosse abitato da contadini così selvatici da non conoscere la scansione del tempo. Tanto che, per sapere quando fosse domenica e quindi riposarsi, i contadini stazionassero sul ponte del Tanaro per osservare i cittadini di Alessandria: se questi indossavano gli abiti della festa e le scarpe pulite, allora era domenica.

Ecco, qui a Lou Donn a volte siamo come a Bogoglio. Per capire se è domenica non abbiamo bisogno di scendere al ponte sul Chisone: ci basta osservare il traffico. Se sale verso Sestriere e la Francia, allora è domenica; se scende dalla valle verso Pinerolo e Torino, è giorno di lavoro.

Il richiamo della città è il richiamo del lavoro, dello studio, della modernità. Lo sguardo dei selvaggi delle borgate è verso il centro. Ogni tanto uno dice ciao e se ne va. Noi, più selvatici degli altri, abbiamo perfino fatto il percorso inverso.

E gli abitanti delle città? Guardano ancora i bogogliesi (si chiameranno così?) con sufficienza e disprezzo? Pure loro però hanno lo sguardo rivolto altrove, almeno alla domenica: si dirigono verso quell’immenso parco giochi che si chiama montagna.

 

La favola di Francorso

Un tempo in una grotta degli orsi, abitava Francorso, un orsetto birichino. Siccome papà orso russava forte, Francorso una notte uscì dalla tana per andare a cercarsi una piccola tana tutta per sé. Fece un po’ di strada nel bosco, fino a trovare una bella grotta dove poter dormire sereno.

Mentre dormiva, l’orsetto fu svegliato da un rumore improvviso. La prima volta pensò a qualche pipistrello. D’altra parte, ci voleva un gran coraggio ad attaccare un orso, anche se cucciolo, pensava. Ma quando i rumori si fecero insistenti, Francorso iniziò a temere, sentendosi mille sguardi cattivi addosso.

Dall’ingresso della grotta vide apparire tre lupi, Luppo, Lippo e Lappo. I tre birichini volevano mangiarsi l’orsetto, che iniziò a piangere forte e a chiedere aiuto. Per sua fortuna in un angolo della grotta c’era un topolino che scappò fuori dalla tana e corse ad avvertire papà e mamma orso.

Proprio un secondo prima che i lupi saltassero addosso a Francorso, gli orsi intervennero sgominando quella banda di cattivi.

La morale della favoletta è che a volte gli esserini piccoli e silenziosi come quel topolino sono più utili e preziosi di quanto tu possa immaginare (favoletta composta con Franci particolarmente “Francorso” stasera)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...