Escluso il cane

…è inevitabile. Nei film di serie B in cui la compagnia dell’eroe deve compiere una missione, c’è sempre un compagno che muore prima del traguardo. A volte è l’aiutante, a volte l’amico burlone, a volte il vecchio saggio, e via così.

Da che gli uomini raccontano le storie, funziona in questo modo. Come se l’avventura richiedesse questo tributo di sangue, tragica catarsi inevitabile. Il lieto fine prevede di abbandonare qualcuno sulla strada, da ricordare poi, a storia conclusa, davanti ad un bicchiere levato alla memoria.

La nostra avventura, B movie autoprodotto, non poteva esimersi dal rispettare questa legge narrativa.

Per questo oggi Rino se n’è andato, così come era arrivato nella mia vita otto anni fa: sottovoce. Otto anni in cui tutto è cambiato, tranne il fatto di dormire con lui al mio fianco. Ora invece riposa sulla collina, avvolto in una maglietta bianca.

Da tempo si scherzava scommettendo su chi ci avrebbe lasciato per primo, lui o Thor, l’altro vecchione della casa. Più di una volta abbiamo sghignazzato pensando a quando avremmo visto spuntare Bergère, nota escavatrice canina, con un osso di Rino di traverso dopo averlo disseppellito unghiando e raspando la terra. Questa sottesa ironia ci consola.

 

Chi mi dice ti amo
chi mi dice ti amo
ma togli il cane
escluso il cane
paranoia e dispersione
inerzia grigia e films d’azione

Escluso il cane, Rino Gaetano.

Quando ero bambino, in una cassetta di mia mamma, c’era una canzone, Josephine di Chris Rea. In quel mix di canzoni disco anni ’80 e new wave pop, quel pezzo così malinconico mi colpiva sempre. Ricordo che mio padre mi raccontava che il cantante avesse scritto quella canzone per la propria gattina, dalla quale era separato durante le tournees. Non so se fosse vero quel racconto, ma da più di trent’anni, Josephine mi ricorda cani e gatti lontani, nello spazio e nel tempo. 

5 pensieri su “Escluso il cane

  1. giacomocolossihotmailit

    Mi spiace ragazzo.
    Un abbraccio.
    Rino lo sentirai tra il calpestio dei caprioli e il vento freddo o caldo che solleverà le foglie secche, ed ogni foglia sollevata in cielo sarà un suo ricordo che ritorna a farti visita.
    👋

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  2. hai ragione, a volte non resta che aggrapparsi alla “sottesa ironia”. filo-sofia sottile, che a volte si spezza, ma abbiamo di meglio?
    che Rino possa correre agile e felice nel sole “abbaiante” delle verdi praterie abitate dal grande spirito. augh.

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  3. Pingback: ZZZANG TUMB TUMB – Vita a Lou Don

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