Il signore degli elementi

L’inverno è in dormiveglia. Con gli occhi sbarrati, se ne sta sdraiato in attesa di potersi addormentare per un lungo sonno che durerà qualche mese. Si gira e rigira, ogni tanto fa un sussulto e si solleva; ha fatto il suo lavoro egregiamente e vorrebbe godersi il meritato riposo. Eppure qualcosa lo tormenta. Signore degli elementi, non vuole proprio rassegnarsi a lasciarli andare, cedendoli alla primavera, che incede elegante e noncurante, come una signora cavalcantiana.

Acqua

Com’è bello sentire lo scroscio del torrente quando scendi nel piazzale. Quasi quanto lo scorrere dell’acqua nei tubi di casa.

Terra

Oggi l’inverno ha mollato la presa. Lo capisci quando entri in macchina e senti quel tepore che ti fa togliere il cappotto. La neve ci ha salutato liquefacendosi e scorrendo in piccoli rigagnoli che scendono verso valle. Il solito capriolo gironzola intorno alla borgata sempre più di rado: ora può ricominciare a salire verso le vette della montagna senza temere di affondare in mezzo metro di neve; presto, senza salutare, scomparirà anche lui e non si farà rivedere fino all’estate inoltrata, quando tornerà a duellare con qualche altro maschio alpha per il possesso delle fanciulle vellutate e di questo areale dal nome Lou Donn.

Fuoco

Le stufe sono stanche, proprio come l’inverno. Così le lasciamo riposare più a lungo; si svegliano sempre più tardi e si riaddormentano sempre prima. Il trasporto del pellet è toccato ad Elena oggi, visto che io sono ancora alle prese col dolore post caduta. Ma i carichi si sono dimezzati: da dieci sacchi la scorta si è ridotta a cinque.

Aria

Sì, fa caldo e c’è il sole giallo, come dice Franci. Ma sappiamo che l’inverno non ha nessuna intenzione di cambiare aria. Non ancora. Si alzerà dal suo lettuccio per un’ultima scrollata. Ci farà rimangiare neve, scarponi, berretti di lana e tubi ghiacciati. Anche fosse solo per un giorno.

Ma ha perso. Ecco cosa lo tormenta. Vinceva clamorosamente ancora prima della fine del primo tempo, ma abbiamo rimontato. L’ultimo suo assalto lo abbiamo affrontato a testa alta, lo zaino in spalla, le catene sulle ruote e le taniche sulla soglia di casa. L’anno prossimo preparerà altri tranelli, ma questa prima sfida, per nulla amichevole, l’abbiamo vinta noi.

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L’espressione un po’ così di chi ha sconfitto l’inverno.

 

 

 

 

2 pensieri su “Il signore degli elementi

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