Incatenati alla montagna

Oggi ho montato e smontato le catene da neve tre volte.

Di per sé, una volta appresa la tecnica, la pratica aiuta a velocizzare l’operazione di srotolamento prima e di montaggio poi. Non è quello il problema.

Il problema è quella fanghiglia nevosa che si deposita lungo tutta l’arcata della ruota (sì, avrà un nome tecnico specifico quella parte della vettura, prometto che per il prossimo post rimedierò): infili la mano per sganciare la baionetta della catena e non puoi fare a meno di insozzarti di neve ghiacciata ed ingrigita dalla terra e dai sassi. Le maniche del giubbino si ricoprono di patina terrosa e i guanti sono fradici e luridi.

Tutto ciò per salire gli ultimi due tornanti, dove la neve è permafrost artico: duecento metri di entusiasmante pendio alpino innevato da scalare con una macchina realizzata per tutto tranne che per contesti del genere.

I caprioli se la ridono osservandoci dall’alto. In realtà non ridono, affamati come sono. Ieri uno di loro sembrava aspettare qualcosa da noi, fieno o almeno un saluto, fissandoci mentre scendevamo verso Vivian. Poi l’istinto, che gli dice di non fidarsi degli sconosciuti, soprattutto se hanno solo due zampe, ha avuto il sopravvento e si è allontanato con due balzi scomparendo alla nostra vista.

L’istinto. Chissà se i caprioli si sentono incatenati a questa montagna come noi; forse è  proprio l’istinto che tiene sveglio lo yeti che hai dentro e lo fa sorridere quando ti specchi involontariamente al finestrino della macchina, compiacendoti del tuo aspetto belluino, la barba lunga, la cuffia arrotolata e le mani nere di fanghiglia post catene.

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Le nostre impronte si mischiano con quelle dei caprioli. Con loro, ormai, ci si incrocia e ci si saluta come agli incroci con i conoscenti. E, come con i conoscenti, non ti lasci andare a confessioni sui problemi e le iatture della giornata. Ti limiti a sorridere. 

 

 

2 pensieri su “Incatenati alla montagna

  1. mauro

    Mi permetto…
    …CATENE a RAGNO, uno dei pochi (forse l’unico?) investimenti vantaggiosi che abbia mai fatto! (a parte i figli, per i quali però userei il termine “investimento fruttuoso” … lo trovo più calzante)

    Mi piace

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