Aspettiamo il 2019

Ci sono sentieri che sembrano facili da percorrere, scorrevoli come certi romanzi bestseller. Ti arrampichi senza patemi, osservi il paesaggio e ti concedi perfino il lusso di respirare a pieni polmoni l’aria fresca. Le pause sono contemplative e riflessive, per nulla dettate dalla necessità di riposare e rifiatare.

Ma i sentieri sono come certi film di un tempo. Quando li guardi ti sembrano brillanti e colorati, modernissimi. Poi, a distanza di anni, basta una scena per farteli apparire scoloriti e appannati, appassiti dal passato molto più di quanto la foggia dei vestiti o la capigliatura dei personaggi possano suggerirti. Così, a volte, quando torni su sentieri che hai già percorso, ti stupisci di trovarli così faticosi da sentirti tremare le cosce e indolenzire le ginocchia, così in pendenza da sudare freddo o avere il fiatone o la tosse come se fossi tisico.

A me è successo oggi. E non in qualche sentiero su per la montagna, bensì affrontando l’ultimo tornante che porta alla borgata, che in questi mesi ho percorso già decine di volte, magari per spazzarlo dalle foglie dell’autunno oppure per spargere sale su sale, come Scipione Emiliano a Cartagine.

Sarà che mentre salivo nel pomeriggio verso il piazzale ero accompagnato dal tecnico dell’ACEA, che, facendo seguito alla mia domanda inoltrata ad Agosto, è venuto a fare un sopralluogo per valutare l’allacciamento all’acquedotto. Mi aveva appena chiarito che ai 560 euro dell’impianto d’allaccio, da corrispondere alla società, dovremmo poi aggiungere il costo dello scavo per interrare i tubi e portarli fin su nella borgata: son solo 240 metri circa, a seguire il fronte strada; a 120 euro al metro, ma alcune ditte chiedono sicuramente meno, dice, magari con 10000 euro ve la cavate. Poi ha detto altre cose, ma io intanto stavo già pensando ai prossimi inverni in cui continueremo a rubare l’acqua del ruscello ai caprioli.

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Il tecnico mi ha anche mostrato un progetto della SMAT Torino, stilato nel 2011, in cui si prevede di portare acqua e fognatura a Lou Donn dopo il 2019. Quindi dall’anno prossimo, una volta al mese, manderò una mail a dirigenti SMAT, ACEA, provincia e chi più ne ha più ne metta, per chiedere che il progetto venga reso operativo, dando il via ai lavori. Promesso.

 

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