Pomeriggio in piano sequenza

La differenza tra Ottobre ed oggi.

La differenza tra l’autunno incipiente e il pieno inverno è una questione di chili. Quindici chili, ad esempio: il peso di un sacco di pellet; quindici chili moltiplicati per settantadue che, ad inizio Ottobre, ho trasportato  dal piazzale della borgata alla stiva improvvisata davanti alla porta di casa. Un pomeriggio senza sosta, con la maglietta madida di sudore, l’aiuto essenziale del carrellino prestato da Paolo, la fatica smezzata con Elena che nel frattempo doveva anche tenere a bada Francesco che sbraitava perché si sentiva in secondo piano. Ricordo bene la spossatezza dell’ultimo tratto di scale, affrontato boccheggiando, un sacco per volta, ogni volta più lentamente.

Oggi c’è stato un replay di quel pomeriggio, ma in piccolo: dieci sacchi, mica settantadue. Ed ecco la differenza: due sacchi per volta, quindici chili in più.

Regola numero uno: per vivere al Don bisogna assuefarsi alla fatica. La fatica, come il dolore, fortifica.

Regola numero due: non importa quanto possano cambiare il clima, la fauna e la vegetazione che osservi, le persone che vedi; al Don la fatica è una costante, ad Ottobre come a Dicembre.

Regola numero tre: per quanto durante i mesi estivi ti affanni, da buona formichina, a lavorare in previsione dell’inverno, stivando, ammassando, rattoppando e fortificando, quando poi il gelo arriva, scopri di essere stato ancora troppo cicala. I lavori non bastano mai.

Oggi è stato uno di quei pomeriggi in piano sequenza. Intendo dire una di quelle giornate in cui, per alcune ore, non c’è stacco, come se un’unica e inesauribile inquadratura ti scortasse senza tregua nelle occupazioni quotidiane (altro titolo possibile di questo post: Sokurov a Lou Donn).

C’è stato il momento del trasporto del pellet, ma c’è anche stato il momento dell’acqua: quasi cento litri stivati nelle taniche, per non compromettere la scorta della cisterna. Acqua che non è altro che neve sciolta dal primo vero giorno di sole dopo parecchio tempo e colata dalle grondaie. Acqua buona giusto per il WC. La differenza tra Ottobre ed oggi è anche una questione di litri (altro titolo possibile del post: Arirang, restando in tema cinematografico).

 

 

 

3 pensieri su “Pomeriggio in piano sequenza

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