Mafia alpina

L’inverno al Don è una perenne emergenza, con un’agenda fitta di preoccupazioni. La lista delle priorità si aggiorna di continuo, sovvertendo l’ordine dei problemi precedenti: pensi alla strada, ma ti ricordi che l’acqua arriva col contagocce. Sghiacci i tubi, ma arriva il buio e pensi che c’è la macchina derelitta nel bosco, così scendi a prenderla e non puoi non notare i tratti in cui spargere altro sale, frantumare qualche ghiacciolo, sotto il quale si cela un inaudito strato di foglie marce rimasto lì dall’autunno. E così via.

Insomma, vivere qui è davvero una sorta di cura omeopatica contro l’ansia.

Ora qualche (breaking) news da Lou Donn:

  1. Ieri sera sono sceso con i cani giù nel bosco, a passeggiare. Ci sentivamo osservati. Bergère reagisce nell’unica maniera che conosce: correndo e inseguendo gli spettri del bosco. Ma Junior ogni volta si agita e si blocca, scrutando intimorito gli angoli neri. Così ogni volta lo devo tirare per proseguire. Siamo risaliti dieci minuti dopo: nel frattempo qualche predatore aveva deposto in mezzo alla strada una coscia di lepre, cacciata da poco. Probabilmente il predatore misterioso stava trasportando quel brano di carne quando ci ha sentiti sopraggiungere e l’ha abbandonato. Ma la posizione del cosciotto comparso all’improvviso aveva tanto il sapore di un avvertimento di stampo mafioso. Tanto più che forse lo stesso predatore (volpe?) ha lasciato una bella cacca proprio davanti alla macchina: un evidente atto di spregio.
  2. Stamani per qualche decina di secondo ho camminato affiancato da un capriolo, per nulla spaventato della mia presenza. Bruchicchiava al margine della stradina, osservandomi scrupoloso di traverso. Solo quando ho cercato di estrarre il telefono per scattargli una fotografia il capriolo si è defilato, lasciandomi ad osservare le sue natiche. Ennesimo gesto di spregio.
  3. Quando senti la civetta, sul far della sera, puoi pregustare il bel tempo. La mia è una deduzione empirica, dovuta al fatto che, nelle ultime giornate di gelo, il piccolo rapace che solitamente starnazza sugli alberi al limitare della borgata non si era fatto vivo. Stasera ha iniziato a gridare con la sua voce acuta non appena è sopraggiunto il buio: oggi fa caldo, forse addirittura non si andrà sotto zero e per domani è previsto un ulteriore rialzo. Se però domattina dovesse piovere o nevicare lo intenderei come un atto di guerra bello e buono da parte della civetta, associata, a delinquere, col resto della fauna locale.
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Ormai si era allontanato

 

9 pensieri su “Mafia alpina

      1. Grazie per avermi tolto la curiosità 😊 è da un po’ che mi chiedevo in quale parte del mondo abitassi 🤣 ho anche pensato all’Asia 🤣 fammi capire, questo comune è situato sopra una montagna?
        Comunque fa tanto freddo anche qui in Germania, qualche volta cade la neve anche qua 😊 ti abbraccio. 🤗

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      2. Sono siciliano 😀 abito a Darmstadt, una città molto bella, vicino Francoforte 😊😉 qui nella mia zona non ci stanno montagne, infatti mi mancano quelle della Sicilia 😆 li è pieno di montagne. Amo l’italiano, ma non mi piace viverci….mi sarebbe piaciuto nascere a Torino, un po’ per avere più opportunità un po’ per il calcio. Come si vive a Lou Don?

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  1. Pingback: Fuori orario – Vita a Lou Don

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