Due passi indietro e uno avanti

Giusto per ricordarci che duelliamo contro un peso massimo, l’inverno ci ha messo all’angolo, anche oggi.

6.00 Sveglia postposta, una, due, tre volte. Mai posticipare la sveglia. Posticipare la sveglia indica che affronterai la giornata con apatia.

6.20 Sveglia di corsa.

7.00 Partenza.

7.20 Arrivo a Pinerolo. La Terios fuma: perdita dal manicotto del radiatore. Evacuazione d’emergenza della vettura, abbandonata nel vicolo dell’asilo; bacio sulla fronte a Franci.

8.00 Lavoro, fino alle 11.20.

11.20 Arrivo del meccanico. La Terios se ne starà lì, in attesa delle opportune cure mediche.

12.20 Pullman per Pinasca.

13.00 Arrivo a Pinasca. Camminata veloce a bordo provinciale per passare nell’Inverso.

13.30 Salita verso casa con la mia macchina. La Polo non sale gli ultimi tornati, ancora troppi ghiacciati: retromarcia di 300 metri fino al primo slargo della rotabile dove poter deporre la vettura. Si sale a casa, a piedi. Disastri dei cani e dei gatti. Bestemmie. Fame. L’acqua non scende, di nuovo. Si sale a sistemare il collegamento della cisterna. L’acqua non scende.

14.30 Discesa verso Pinasca, a prendere Elena che arriva in pullman. Si sale insieme, l’ultimo tratto a piedi. Con il piccone si spaccano alcuni tratti ghiacciati del manto stradale.

15.15 Conversazione via Skype con la relatrice della tesi.

16.00 Ritorno a Pinerolo a riprendere Franci.

17.00 Pit-stop al supermercato

18.00 Ritorno a casa. Si sale fino a metà, poi si prosegue a piedi: Franci in braccio, mentre Elena sparge sale sul tornante, al buio.

Due passi indietro: 1. Siamo senza Terios, di fatto la borgata è off limits per la mia macchina. 2. Siamo senza acqua: le temperature sono crollate (oggi pomeriggio eravamo a -4), quindi i tubi sono ghiacciati. Scende pochissima acqua dalla cisterna. Ci si adegua.

Passo avanti: ci stiamo abituando agli imprevisti, che sono così tanti e frequenti che ormai hanno perso la qualifica di imprevisti.

Parola del giorno: sale (in tutti i suoi significati).

 

9 pensieri su “Due passi indietro e uno avanti

  1. giacomocolossihotmailit

    Dimmi quanti chili hai perso! E quanto è cresciuto Franci! E se Elena sta bene! La descrizione della tua giornata è un film on the road. Sale, si sale l’ansia. La mia.

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  2. giacomocolossihotmailit

    Sono in terza p e cazzeggio. Ho letto la tua ultima pag ai ragazzi. Si chiedono come tu faccia a stare li. Cantoni e Gerardini han detto che vengon su a trovarti e catturano un capriolo. Poi sr tu non lo mangi pasteggiano i tuoi animali. Ti mandano un abbraccio e ti augurano un buon Natale.
    Ciao Ema

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  3. Pingback: Le facce del dado. – Vita a Lou Don

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