La febbre dell’oro

Conoscete quel vecchio film di Charlie Chaplin in cui il suo solito personaggio dell’omino vagabondo giunge, impreparato e spaesato, da qualche parte nel Klondike alla ricerca dell’oro? Quello, per intenderci, in cui, dopo giorni di isolamento, freddo e fame, l’amico-nemico, Giacomone, inizia a figurarsi l’omino come un pollo che parla e cammina, progettando di mangiarselo, come poco prima avevano fatto con la vecchia scarpa dell’omino stesso.

La sensazione di questi giorni post nevicata è la medesima. Complice la condizione non ottimale della strada, il gelo ha addormentato Lou Donn nel suo isolamento. I cinguettii dei pettirossi affamati sono gli unici versi frequenti; per il resto il silenzio è interrotto solo dal tonfo della neve che cola dai rami in grosse palle sfatte, sfarinandosi al suolo. Il ghiaccio scricchiola sciogliendosi in cento gocciolone quando lo calpesti.

Famelici, di una fame atavica e insaziabile, divoriamo il doppio di quanto ci ripromettiamo; le scarpe, insaporite da un po’ di sale, saranno l’ultima frontiera dell’alimentazione di montagna.

th (11).jpg

Infreddoliti dal gelo, scaldiamo la casa senza tregua, limitando le soste in giardino ai soli passaggi rapidi per scendere a svolgere le occupazioni quotidiani ineluttabili. Non è raro veder scomparire Elena, ritrovandola ritta, come un soldato prussiano al presentatàrm, davanti alla stufa a scaldarsi le mani.

In alto, la miniera è raggiungibile solo affondando fino alle a metà tibia nella neve. Il sentiero è buono solo per i caprioli, i tassi e le volpi. E, ovviamente, per Bergère, che grufola allegramente in mezzo alla neve ogni volta che ne ha la possibilità.

In basso, ci immaginiamo che ci sia, come nel film di Charlot, qualche saloon caldo di whisky, balli e magari scazzottate. Ma noi ancora non lo abbiamo trovato.

Qui, invece, le nostre personalissime pepite d’oro da omini vagabondi le abbiamo trovate; forse incomprensibili a molti e difficili da commerciare, ma preziose, per noi.

 

 

3 pensieri su “La febbre dell’oro

  1. giacomocolossihotmailit

    Qui, invece, le nostre personalissime pepite d’oro da omini vagabondi le abbiamo trovate; forse incomprensibili a molti e difficili da commerciare, ma preziose, per noi.

    …e anche qui la poesia scivola in profondità dentro i cuori, insieme a raffiche di sentimenti contrastanti.
    Voi dominerete Lou Don

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...