Spala Jurij, spala!

Giornata trascorsa per lo più a sparare sale sulla neve. E a sperare che non si riformi il ghiaccio. Ma andiamo con ordine.

I. La molto rapida discesa.

Discesa mattutina rapidissima col bob, in direzione della provinciale, lungo la quale ho abbandonato venerdì la macchina. Il bob volava sui ripidi tornanti, su cui si era già formato uno strato rigido di ghiaccio, quasi uno specchio infranto. Sicché la discesa l’ho fatta tutta con i freni tirati e i piedi appoggiati sulla neve ghiacciata. La pala di traverso e le ciaspole nello zaino a completare l’armamentario. Una buona mezz’ora a liberare la macchina, sepolta da una neve ancora leggerissima e illuminata dal sole. All’insegna della rapidità anche il passaggio al supermercato alla ricerca spasmodica di sale, come uno stambecco o una capretta dalla dieta troppo iposodica. Cloruro di calcio, sale da cucina e perfino sale da bagno totalmente esauriti alla Coop, ho ripiegato belando sul sale grosso iodato del supermarket in paese.

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La fu Polo 1.2

II. La molto alacre pulizia.

Caricato lo zaino (20 kg di sale + sacco di cloruro di calcio avanzato + svariati viveri abbandonati in macchina), ho affrontato la salita con le ciaspole ai piedi; nel frattempo avevo seppellitto il bob nella neve (non sia mai che in giro ci fossero i ladri di fototrappole, da noi soprannominati “fottotrappolisti“). Superata Vivian, ho iniziato la mia opera di pulizia, spalando quel tanto che bastava per creare dei solchi per il passaggio futuro delle macchine; ogni cinquanta metri, seminavo velocemente sale. Man mano ho acquisito una buona manualità e sveltezza, tanto da azzardare un lavoro a due mani. Così fino all’esaurimento del sale. Poi, in un punto particolarmente critico ho testato l’efficacia del cloruro di calcio.

III. La molto meno rapida discesa 

Dopo pranzo, senza bob e senza ciaspole, sono sceso di nuovo alla macchina, continuando a spalare: è pur vero che i mezzi del comune sono passati anche ieri sera, ma lo strato di ghiaccio era troppo preoccupante anche solo per pensare di scendere con la Terios, che pure è 4×4: paranoie? Forse, ma l’esperienza ci ha insegnato a non affrontare a cuor leggero quei tornanti ghiacciati.

Di nuovo, carichi lo zaino di sale (gli ultimi 5 kg rimasti) e altri viveri; la birra stasera te la meriti. Quindi insieme al sale, ai pannolini, ai succhi di frutta per Franci, fai posto per quella bottiglietta da 33 cl, già ghiacciata, e per l’altra da 0,5, analcolica, per Elena. Quando la devi portare nello zaino già ben pieno, pesi e soppesi con attenzione anche i decilitri.

IV. La molto meno alacre pulizia

Sono le quattro e mezza ormai. L’aria buia sta già prendendo il sopravvento. Tu sei lì a spargere sale sui solchi che hai tracciato, più importanti e urgenti del pomerium scavato da Remo. Ma c’è sempre un Romolo che provoca. Può essere un po’ di neve che scivola da un ramo o un’intera montagnetta che si distacca dal lato, ricoprendo il solco sui cui hai appena centellinato l’ultimo sale rimasto. Stavolta agisci con rapidità e meno precisione, ormai è tardi. Così pensi che forse dovevi parlare due minuti in meno col pastore, che però ha sempre qualche suggerimento e qualche aneddoto da dirti. Oppure immagini che forse valeva la pena salire almeno un po’ con la macchina e recuperare quei 200 metri. “Caghetta“, diceva mio nonno, quando capiva che ero spaventato per qualcosa; “impiastro“, se azzardavo mosse avventate. Meglio caghetta che impiastro se devo rischiare di sfondare la macchina.

V. La molto sproporzionata ansia.

Scrivo sul lettone, dove Franci dorme da due o tre ore, come se avessi trasmesso a lui la mia stanchezza. Elena mi ha appena elencato i sintomi dello scorbuto, facendo un ritratto preciso di me in questo momento. Dovrò assumere più Vitamina C. A proposito, ho dimenticato le arance in macchina. La tranquilla spensieratezza di ieri ha lasciato il posto all’ansia di sempre: scendere con la Terios? Comprare altro sale? Comprare le catene? Deciderò domani.

Spara Jurij spara, spara Jurij spara, spara Jurij spara Jurij
Spara!
Spera Jurij spera, spera Jurij spera, spera Jurij spera Jurij
Spera!

CCCP

 

 

 

5 pensieri su “Spala Jurij, spala!

  1. giacomocolossihotmailit

    Ema mi fai paura! Ok bravo ma cazzo mangia vitamine e bevi non una birra da 33 ma due da 0.5 o mezza bottiglia di rosso, che nutre. E mangia mangia mangia. Vi voglio bene perché in fondo alla vostra pazzia vedo la mia, e perché siete coraggiosi. Lou Don, ultima frontiera, eccovi l’avventura di Elena e Rino …

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