La bufera

Notte di bufera. Le percosse del Föhn colpivano le imposte delle finestre e sembravano penetrare dagli interstizi e perfino dai serramenti. Il vento stanotte non aveva una direzione precisa, colpiva di qua e di là: così quando credevi che la bufera avesse finalmente trovato riposo, perché le ante si facevano d’un tratto calme e silenziose, in realtà in lontananza, nell’aria nera del bosco, potevi udire il lamento degli alberi, castagni e faggi, castigati dalle sferzate d’aria, che poi, improvvisa, tornava a sbattere contro le finestre e le pareti, infilandosi, come un babbo natale demoniaco, fin dentro il camino.

Inutile dire che il terrore ha regnato tra gli animali, accalcati a manciate nel letto tra di noi; Elena ha vegliato tutta la notte per la febbre influenzale che l’ha colpita, mentre io ero grettamente assillato dal pensiero della fototrappola esposta alle intemperie e della montagna di foglie marce che avrei trovato, al risveglio, lungo i tornanti. Intanto Gaetano mi graffiava in testa, forse perché voleva che gli facessi posto da qualche parte tra i cuscini oppure perché, essendo sveglio, mi alzassi definitivamente per dargli da mangiare.

Stamattina, al risveglio, l’incredibile: il vento, come un deus ex machina da tragedia greca, ha spazzato via ogni foglia dalla strada, pur soffiando disordinatamente in ogni direzione e accatastando ordinatamente il fogliame nel bosco.

Che il deus ex machina reale sia stato qualche mezzo del comune salito a sgomberare la carrozzabile?

Gaetano ha poi scontato con una razione dimezzata di colazione gattesca i taglietti che mi ha inflitto sulla fronte per tutta la notte.

e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia

La bufera – E. Montale

Nella notte profonda,
sembra che uno glielo avesse detto, 
e invece non glielo aveva detto
che poi anche se glielo avesse detto 
quello lì non ci sentiva
sai come succede in queste cose qua…

E’ arrivata la bufera – R. Rascel

P.S. Il tramonto sul Monviso è una bellissima fotografia scattata ieri da Sandro Degasperi (da Facebook)

5 pensieri su “La bufera

  1. Pingback: La bella lavanderina – Vita a Lou Don

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