La Terios in vetta

Ci sono voluti sei mesi, ma finalmente la Terios di Elena ha compiuto la sua missione, cioè giungere al parcheggio di Lou Donn. Un’ascesa che sa di Golgota. Sia chiaro, non che la splendida Dahiatsu Terios 4×4 1.2 benzina salga con difficoltà i tornanti che, come Tantalo, mi affatico inutilmente a tenere sgombri dal fogliame. Diciamo che il trasferimento dalla provincia di Brescia, dove l’auto è stata acquistata, alla Val Chisone è stato laborioso.

Dopo aver vinto un’ardua selezione che la vedeva contrapposta ad una Fiat Campagnola dismessa dalla Forestale ed ad una sovietica Niva, venduta online da un equivoco trafficante ucraino (vodka e caviale non inclusi), la Terios, che un tempo dovette essere rossa fiammante, mentre oggi è sverniciata di fucsia, è divenuta l’auto di Elena, che l’ha amata talmente tanto da acquistarla ancora prima di prendere la patente.

Due tocchi di classe hanno impreziosito l’acquisto: il portachiavi, incollato col mastice al cruscotto, raffigurante un paio di jeans che una mano femminile birichina sbottona, nonché le macchie di sangue rappreso sul fondo del baule, indizio che nella mezza dozzina di proprietari precedenti della vettura (venuta al mondo nel lontano 1998) almeno uno deve essere stato un cacciatore (o forse un equivoco trafficante ucraino). Insomma, dopo aver trascorso la propria giovinezza tra le vette della Val Trompia, la Terios si apprestava a svernare gli ultimi anni (si spera non mesi!) della sua vita sui monti della Val Chisone.

Se non fosse che l’essere stata pressoché immobile nel piazzale dell’ameno paesino di Barbariga per qualche mese, l’ha un po’ azzoppata (arrugginita, come si suol dire, lo era già), complice una serie di problemini al motore non di poco conto.

E così, dopo varie traversie, un week end a Pinerolo, due giorni a Pinasca e altri due al cimitero di Inverso, la Terios è salita fino all’ultimo tornante, dove ha sostato fino ad oggi. Poi in serata l’approdo al parcheggio della borgata, dove ora fa sfoggio delle tendine di Masha e Orso, in attesa di essere ricoperta durante le notti invernali dal telo militare gentilmente offerto dalla concessionaria dopo l’ennesimo rientro per verificarne lo stato di salute.

IMG_20171020_191807987.jpg
Welcome home Terios!
IMG_20171020_192529605.jpg
La fauna loca accorre ad ammirare la Terios

4 pensieri su “La Terios in vetta

  1. Pingback: Faina e il timido – Vita a Lou Don

  2. Pingback: Frosty, the snowman from Port-au-Prince – Vita a Lou Don

  3. Pingback: Damnatio memoriae – Vita a Lou Don

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...